Trattamenti


L’ortodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia dei denti storti, preservando o ristabilendo l’armonia del viso e la corretta masticazione della bocca. In altre parole, gli obiettivi di un trattamento ortodontico sono donare un bel sorriso e una corretta masticazione, nel contesto di un viso armonico.
La prevenzione può riguardare, in generale, tutte le malattie della bocca e dei denti, o nello specifico, le malocclusioni. Alcune abitudini viziate (il succhiamento prolungato del pollice, delle dita o del ciuccio) o svariati problemi ortodontici (ad esempio, la perdita precoce o tardiva dei denti da latte) possono portare l’instaurarsi o l’aggravarsi delle malocclusioni (Sunnak et al., 2015).
Attualmente, un ortodontista ha a disposizione diversi strumenti di diagnosi tridimensionale (scanner extra- o intra-orali, tomografie computerizzate a basso dosaggio), che si aggiungono ai comuni strumenti (fotografie, modelli, radiografie). Questi nuovi strumenti offrono numerosi vantaggi rispetto agli strumenti tradizionali. Infatti, oltre a permettere una diagnosi più accurata, rendono possibile eseguire una programmazione digitale del trattamento e, in alcuni casi, costruire degli apparecchi personalizzati. Anche la comunicazione con il paziente è facilitata (Aragón et al., 2016; van Vlijmen et al., 2012).
Il trattamento dei denti storti può essere eseguito con le classiche apparecchiature fisse in metallo, o tramite apparecchiature estetiche. Gli apparecchi estetici possono essere fissi, posizionati sulla superficie esterna dei denti (apparecchi del colore simile a quello dei denti) o su quella interna (apparecchi praticamente invisibili), oppure rimovibili (mascherine trasparenti).
Migliorare l’estetica del sorriso e del viso rappresenta uno dei principali motivi che spingono un paziente a richiedere un trattamento ortodontico (Pachêco-Pereira et al., 2015). Ricerche scientifiche hanno dimostrato che correggere una malocclusione porta un miglioramento della percezione della propria immagine, quindi dell’autostima e degli aspetti della vita correlati alla salute della bocca (Javidi et al., 2017).

Fonti

Sunnak R, Johal A, Fleming PS. Is orthodontics prior to 11 years of age evidence-based? A systematic review and meta-analysis. J Dent. 2015 May;43(5):477-86.
Aragón ML, Pontes LF, Bichara LM, Flores-Mir C, Normando D. Validity and reliability of intraoral scanners compared to conventional gypsum models measurements: a systematic review. Eur J Orthod. 2016 Aug;38(4):429-34.
van Vlijmen OJ, Kuijpers MA, Bergé SJ, Schols JG, Maal TJ, Breuning H, Kuijpers-Jagtman AM. Evidence supporting the use of cone-beam computed tomography in orthodontics. J Am Dent Assoc. 2012 Mar;143(3):241-52.
Pachêco-Pereira C, Pereira JR, Dick BD, Perez A, Flores-Mir C. Factors associated with patient and parent satisfaction after orthodontic treatment: a systematic review. Am J Orthod Dentofacial Orthop. 2015 Oct;148(4):652-9.
Javidi H, Vettore M, Benson PE. Does orthodontic treatment before the age of 18 years improve oral health-related quality of life? A systematic review and meta-analysis. Am J Orthod Dentofacial Orthop. 2017 Apr;151(4):644-655.

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